Come Coltivare il Lithops

Risulta essere difficile non essere colpiti dalla forma inusuale di queste piccole curiosità botaniche. La pianta è formata da due sole foglie, di un paio di cm di larghezza, fuse assieme e talmente rigonfie per la loro succulenza da diventare emisferiche.

Questa pianta grassa, Lithops (letteralmente “simili alla pietra”), ha un curioso ciclo vitale: ogni anno durante l’inverno, all’interno della pianta si forma una nuova coppia di foglie, che si accrescono all’interno di quelle precedenti, protette così dalla disidratazione e dalle eccessive radiazioni solari.

Questa fase avviene mentre il terreno è completamente secco. L’acqua necessaria allo sviluppo è attinta dalle vecchie foglie, che gradualmente si disidratano. La progressiva migrazione dell’acqua fa si che la crescita avvenga con una trascurabile variazione di volume della pianta. Alla fine del processo le vecchie foglie, totalmente disidratate, formano un’esuvia (membrana protettiva) che protegge la nuova vegetazione fino all’arrivo delle piogge.

Il bocciolo fiorale, sempre solitario, si sviluppa durante il periodo estivo e comincia a fare la sua apparizione in autunno, nel mezzo delle foglie, divaricandole leggermente per sbocciare prima dell’inverno. Avvenuta l’impollinazione, segue lo sviluppo del frutto, che va di pari passo con quella delle nuove foglie, e dopo il ciclo riprende inizio.

Per mantenere ed avere il Lithops sano e rigoglioso è necessario riconoscere alcune regole d’oro, rispetta il lungo periodo di stasi (da ottobre ad aprile), in cui non devi somministrare acqua. Coltivalo in terriccio ricco di sostanze minerali.

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